Come massimizzare l’efficacia di Writexp e addirittura ridurre il tempo della composizione
  1. Quando utilizzare Writexp per ridurre il tempo della revisione

Il momento ideale per utilizzare Writexp è immediatamente dopo la stesura della prima bozza. Lo scrittore risparmia parecchio tempo rispetto alle sue abituali modalità di composizione se redige una bozza grezza:

  • concentrandosi sui contenuti, sulla sequenza delle informazioni e sulla loro giusta dose, così da garantire la fluidità del discorso e la sintesi
  • sincerandosi della correttezza grammaticale e ortografica
  • evitando di finalizzare il testo con immagini, grafici, e altri accorgimenti di impaginazione e formattazione

Il trucco è: non rileggere da soli, ma con Writexp.

Writexp è un assistente di revisione: ‘vede’ i problemi di organizzazione delle informazioni, di lessico e sintassi, e aiuta lo scrittore ad avvedersi di tutti gli altri.

Writexp non interpreta il contenuto, però ha occhio, anzi è un occhio esterno che spinge lo scrittore a rileggere con attenzione e dunque a intercettare eventuali errori di contenuto, come dimenticanze, eccessi o sequenze poco chiare.

Al termine della revisione, lo scrittore ottiene la seconda bozza, pressoché definitiva, e può finalizzarla con tutti gli accorgimenti grafici.

  1. Come utilizzare Writexp per ridurre il tempo della scrittura

Writexp segnala i problemi e spiega come risolverli: il testo successivo ne conterrà di meno e sarà più sintetico. Lo scrittore farà meno fatica, impiegherà meno tempo, finalizzerà il testo senza avere l’acqua alla gola e sarà soddisfatto, come i suoi lettori, del suo lavoro.

  1. La correttezza grammaticale

Prima di sottoporre un testo a Writexp, occorre verificare la correttezza grammaticale ed eseguire il controllo ortografico presente in ogni word processor. In particolare, sincerarsi che:

  • vi sia il punto al termine del periodo
  • via sia il punto al termine del titolo di un paragrafo nel caso in cui il primo capoverso del paragrafo segua il titolo senza andare a capo
  • a parentesi, trattini e virgolette di apertura corrispondano quelli di chiusura
  1. La formattazione

Allo stato dell’arte, il .txt è il formato preferenziale dei file da sottoporre ai software di analisi automatica del linguaggio (Natural Language Processing – NLP), come Writexp. Pertanto, Writexp converte automaticamente in .txt i file ricevuti. Generalmente, la conversione elimina ogni tipo di formattazione (es. numerazione delle pagine, formato del carattere, colore, immagini ecc.). Per questa ragione, lo scrittore che revisiona una bozza grezza con Writexp non dovrà ripristinare le formattazioni, ma potrà comunque utilizzare senza problemi, fin dalla bozza grezza, le formattazioni a cui più difficilmente si rinuncia durante la composizione. Infatti, Writexp è stato progettato per preservare:

  1. gli elenchi numerati, da utilizzare per il titolo dei paragrafi e per gli elenchi numerati nel corpo del testo
  • gli elenchi puntati, meglio se segnalati dal pallino nero
  • le note a piè di pagina, purché siano realizzate con la funzione automatica di word. Writexp rinumera le note originali nel caso in cui lo scrittore ne aggiunga di nuove durante la revisione.
  1. La preparazione del testo

Lo scrittore otterrà le migliori prestazioni da Writexp se seguirà le raccomandazioni seguenti:

  • non caricare testi scritti in una lingua diversa dall’italiano
  • non caricare testi che contengono:
    • immagini, soprattutto se portano il ‘peso’ del file oltre 2 MB
    • intestazioni (logo, carta intestata)
    • frontespizio o copertina
    • indici
    • bibliografia, ecc.
  • non utilizzare per le titolazioni gli stili Titolo 1, Titolo 2 ecc.
  • se possibile, evitare di caricare testi che contengono:
    • i link, perché possono peggiorare le prestazioni di Writexp
    • tabelle e riquadri, perché il testo si scompagina;
    • parole e sfondi colorati, perché possono peggiorare le prestazioni di Writexp
  • se possibile, per numerare i capitoli, i paragrafi ecc., utilizzare i numeri arabi (1., 1.1. ecc.), non le lettere o i numeri romani
  • se possibile, per marcare le voci delle liste, utilizzare i pallini o i numeri arabi seguiti dal punto (evitare assolutamente la parentesi). Evitare lettere, numeri romani, trattini e altri marcatori grafici
  • evitare di caricare file che contengono la sillabazione automatica, che crea un trattino nel mezzo della parola (per disattivare la sillabazione automatica in Microsoft Word 2013: Layout di pagina > Sillabazione > Nessuna)
  • per la composizione delle note, servirsi della funzione automatica del word processor. Le note devono essere numerate con numeri arabi e posizionate a piè di pagina, piuttosto che in fondo al testo. Assicurarsi che il numeretto in apice segua la parola senza spazi
  • le citazioni e i titoli di altri testi devono essere racchiusi tra virgolette doppie (citazionali): “parola parola parola parola”. Writexp è infatti progettato per non segnalare eventuali errori contenuti tra virgolette in modo da evitare la correzione di errori altrui. Evitare assolutamente i segni ‘minore’ e ‘maggiore’ <parola parola parola parola> e <<parola parola parola parola>>
  • se possibile, comporre le sigle senza punti, perché vengono gestite meglio (es. TUIR, non T.U.I.R.; IVA, non I.V.A.)
  • assicurarsi che i puntini di sospensione siano tre, non due o quattro o più
  • se possibile
    • utilizzare solo le parentesi tonde nel discorso
    • utilizzare le parentesi quadre per segnalare gli omissis: […].
  1. Formati accettati da Writexp

Writexp accetta testi di qualsiasi lunghezza. Tuttavia, per garantire la massima velocità del sistema e minimizzare i tempi di attesa durante l’analisi, evitare di unire testi diversi da far analizzare in una volta sola.

Writexp può ricevere solo file nei formati seguenti:

  • .doc (Microsoft Word fino alla versione del 2003);
  • .docx (Microsoft Word dalla versione del 2007);
  • .odt (Open Office, Libre Office);
  • .rtf;
  • .wxp (è il formato criptato in cui l’autore salva la revisione sul suo pc).

Writexp non accetta nessun altro formato, in particolare non accetta il .pdf. Se si desidera far analizzare il contenuto di un file in formato .pdf, il file in formato pdf deve essere convertito in uno dei formati accettati e rieditato: la sola conversione da .pdf non basta. Infatti, per la natura stessa del .pdf, un file convertito ma non rieditato non è adeguato all’analisi di Writexp. Per rieditarlo, la procedura più sicura è la seguente:

  • copiare il testo e incollarlo nel Blocco note (.txt);
  • copiare il testo del Blocco note e incollarlo in word;
  • eliminare tutti gli a capi forzati;
  • assicurarsi che tra l’ultima parola di ogni riga e la prima parola della riga successiva vi sia uno spazio (talvolta, infatti, lo spazio non viene generato automaticamente);
  • rieditare le eventuali note a piè di pagina, in particolare rigenerare la creazione automatica;
  • evitare di rieditare eventuali tabelle e riquadri;
  • evitare di introdurre le formattazioni indicate ai paragrafi 3 e 4.

Per la conversione è anche possibile utilizzare i convertitori automatici da .pdf a .doc/.docx ecc. disponibili anche gratuitamente nel web. Tuttavia, l’uso dei convertitori automatici non garantisce affatto che il testo sia adeguato all’analisi di Writexp. Dopo la conversione, occorre verificare che i requisiti ai punti 3, 4 e 5 dell’elenco precedente siano rispettati. In caso contrario, occorre rieditare il testo convertito.

  1. La lunghezza del testo

Writexp accetta testi di qualsiasi lunghezza. Tuttavia, per garantire la massima velocità del sistema e minimizzare i tempi di attesa durante l’analisi, evitare di unire testi diversi da far analizzare in una volta sola.