Per una scrittura professionale originale

Si potrebbe definire la scrittura professionale “quello che non vorremmo scrivere, quello che non vorremmo leggere”.

Noia, infelicità, frustrazione, fatica, tempo perso per tutti, autori e destinatari: questo è quello che produce una comunicazione obbligata, obbligatoria, sempre uguale, più difficile del necessario, ossequiosa del “così abbiamo fatto sempre” invece che pensata di volta in volta per lo scopo e per il destinatario.

Ma non deve per forza continuare a essere così.

In comunicazione, niente vale due volte. Come le barzellette.