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Si potrebbe definire la scrittura professionale “quello che non vorremmo scrivere, quello che non vorremmo leggere”.

Noia, infelicità, frustrazione, fatica, tempo perso per tutti, autori e destinatari: questo è quello che produce una comunicazione obbligata, obbligatoria, sempre uguale, più difficile del necessario, ossequiosa del “così abbiamo fatto sempre” invece che pensata di volta in volta per lo scopo e per il destinatario.

Ma non deve per forza continuare a essere così.

In comunicazione, niente vale due volte. Come le barzellette.

  1. Questioni di scrittura professionale
    1. La scrittura professionale e le altre scritture, di Giovanni Acerboni, 30 ottobre 2017
    2. L’importanza della revisione, di Giovanni Acerboni, 31 ottobre 2017
    3. Il bisogno del destinatario, di Giovanni Acerboni, 30 settembre 2017
    4. La prima norma al mondo sulla scrittura professionale, di Giovanni Acerboni, in “Unificazione & Certificazione. La Rivista della Normazione Tecnica”, anno LVIII, n. 7, lug.-ag. 2013, pp. 11-12
  2. Parole
    1. Congiuntamente / Congiunto, di Giovanni Acerboni e Beatrice Branchesi, 10 luglio 2017
    2. Denegare, di Giovanni Acerboni e Beatrice Branchesi, 17 novembre 2017
    3. Nonché, di Giovanni Acerboni, 11 dicembre 2017
    4. Ovvero: una congiunzione da abolire, di Giovanni Acerboni, 7 maggio 2012
  3. Stile
    1. Gli incisi, di Giovanni Acerboni e Ida Tucci, 15 gennaio 2018